Bagarozz

Font sperimentale,
parte del progetto di tesi ISIA Urbino.

22 gennaio 2014

Progetto personale, Tipografia

Bagarozz è una font nata durante il mio progetto di tesi all’ISIA di Urbino (2004) ed è stato il mio primo esperimento tipografico.

L’idea era quella di creare uno strumento che permettesse a chiunque (senza particolari abilità grafiche o informatiche) di realizzare elementi di design di vario tipo, che avessero una identità (stilisticamente coordinati) e che fossero facilmente declinabili.

Lo scenario che avevo prospettato era quello in cui a partire da semplici parole fosse possibile ottenere automaticamente dei simboli; è venuta da sè l’idea di sfruttare in modo creativo una tecnologia già esistente, multipiattaforma e che potesse funzionare trasversalmente su più software: la font.

Bagarozz è infatti una font di simboli monospaziali progettati per poter essere sovrapposti automaticamente gli uni agli altri attraverso una crenatura “nulla”, aggiungendo così elementi ad altri elementi fino ad ottenere una forma che sarà tanto complessa quanto lo è la parola scritta.

Bagarozz sfrutta questo sistema per rappresentare una specie di insetto che cambia forma e caratteristiche a seconda di come lo si “battezza”.

In seguito, anche se durante lo studio mi resi conto dei limiti di questa tecnologia rispetto a ciò che stavo cercando di sviluppare (quello che poi divenne la tesi vera e propria) e trovando comunque interessante il sistema, decisi di fare altre 2 font: ghirigori (che usai all’interno del progetto di tesi) e aierbazzi (che decisi di distribuire gratuitamente).

Bagarozz è scaricabile, utilizzabile e ridistribuibile gratuitamente (a patto che il pacchetto sia integro e contenga anche il readme con la relativa licenza d’uso).

Scarica Bagarozz (ZIP, 141KB)

 

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© 2002–2014 Roberto Cecchi.